Un weekend nel tufo: Pitigliano, Sovana e Sorano

di Chiara Giordani

02/09/2016 al 04/09/2016

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Un weekend diVino è quello che ho passato a Pitigliano, nel vero senso della parola. Chiamata anche Città del Tufo, Pitigliano è un antico borgo che si erge su una gigantesca rocca di tufo di origini etrusche nel cuore della Maremma toscana dove, insieme ai borghi di Sovana e Sorano, formano il “triangolo del tufo”.

Day 1 - Pitigliano

Il primo giorno visita di Pitigliano, conosciuta anche come la Piccola Gerusalemme per la storica presenza di una comunità ebraica, passeggiando per i vicoli del paese e perdendomi tra le vetrine delle diverse botteghe artigianali. Una visita al Duomo, alla Chiesa di Sant'Antonio, alla Sinagoga e infine tramonto sorseggiando un bicchiere di buon vino al PanCaciUa, molto sfizioso e dove si gode la vista dell’acquedotto Mediceo; qui ho scoperto che il marchio del Gallo nero che distingue le bottiglie di Chianti Classico ha una simpatica leggenda alle spalle che risale al medioevo. Ve la racconto brevemente!

Quando la Repubblica di Firenze e di Siena si contendevano il territorio del Chianti, per terminare le contese si decise di definire i confini facendo cavalcare due cavalieri che, partendo dal proprio capoluogo, avrebbero delimitato il confine nel punto del loro incontro . La partenza fu fissata per l’alba al canto del gallo, I senesi ne scelsero uno bianco, mentre i fiorentini optarono per uno nero il quale, la mattina seguente, iniziò a cantare ben prima dell’alba permettendo al cavaliere fiorentino di anticipare la partenza e percorrere molta più strada tanto da permettere alla Repubblica di Firenze di ottenere il controllo del Chianti.

Comunque, Gallo nero a parte, la mia serata si trasforma in una grande sorpresa, tutta Pitigliano prende vita e mi ritrovo circondata da musica e una marea di persone che ballano e mangiano, tutti con in mano un bicchiere di vino locale..è iniziata la festa delle cantine nel tufo! Un grande evento che si tiene tutti gli anni a fine agosto e primi di settembre (qui trovate le date fino al 2021 http://www.pitigliano.org/settembre_divino_mercato_it.html) che coinvolge tutta la città, cibo servito alla griglia e la possibilità di visitare le cantine ricavate nel tufo con annessa spiegazione. In queste zone, come potete ben immaginare, la questione del vino è presa molto sul serio tanto che le 10 cantine più importanti del paese durante la serata si sfidano a colpi di musica, divertimento e ovviamente di vino fino alla proclamazione della cantina vincitrice. Che serata!

Day 2- Sorano e Sovana

Il giorno seguente, con un bel mal di testa (non causato dal vino che era ottimo ma dal poco sonno alle spalle!) lo e il mio compagno di viaggio Tommaso, lo abbiamo dedicato a Sorano la mattina e a Sovana il pomeriggio essendo due borghi non distanti uno dall’altro.

A Sorano (anch’esso borgo adagiato su una rupe di tufo vulcanico) una passeggiata per le stradine del centro fino a raggiungere la terrazza del Masso Leopoldino da dove la vista si rivela mozzafiato su tutto il borgo è stata rigenerante.

Sovana, insieme a Sorano e Pitigliano, è parte del Parco Archeologico del tufo caratterizzato dalle Vie Cave che, causa forte pioggia ho potuto visitare solo in piccola parte ma anche con una breve passeggiata sono riuscita ad immedesimarmi in questi sentieri senza tempo. Sono state fatte numerose ipotesi sulla loro reale funzione: canali per convogliare le acque piovane dai pianori alle valli, semplici vie di comunicazione, passaggi strategici studiati contro i nemici, sentieri cerimoniali ecc.. Sono sentieri ripidi, tortuosi e profondamente scavati nella roccia tufacea, scorciatoie che collegavano i centri abitati, la campagna coltivata sulle alture, le necropoli e gli altri insediamenti. Un’esperienza che consiglio, ancora meglio se accompagnati da qualcuno che conosce la storia e le curiosità di questi luoghi incantati e che può per esempio spiegarvi che le immagini sacre dipinte lungo il percorso non risalgono all’età etrusca ma sono postere dell’età cristiana e utilizzate per rassicurare il viandante che attraversava questi sentieri così oscuri.

Comunque per sopperire alla pioggia abbiamo optato per l’ Enoteca di Vittorio nel centro di Sovana dove proprio Vittorio ci ha viziati con prelibatezze locali e un ottimo calice di vino per accompagnare il tutto..a quel punto anche la pioggia si è arresa regalandoci un tramonto pazzesco che ci siamo goduti nella piscina de “I Tre Casali” che ci ha ospitati per questi tre giorni alla scoperta della Maremma etrusca e dove l’accoglienza di Alessandro ci ha fatto innamorare dell’atmosfera che si respira tra gli ulivi e i vigneti della zona.


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Chiara Giordani lo ha valutato