Quando si parla di mezzi di trasporto più strani del mondo si apre un'enorme enciclopedia di fascino, peripezie e ingegno da rimanere a bocca aperta. Alla necessità dell'uomo di muoversi nello spazio si aggiunge il contesto geografico, culturale e sì, anche un po' di sana incoscienza. Ed ecco qui tutti i mezzi di trasporto stravaganti, efficienti e matti che abbiamo trovato durante i nostri viaggi. Pronto? Decisamente meglio mettere le cinture.

  • Sri Lanka - Tuk Tuk

 

Paese che vai, Tuk Tuk che trovi: in Sri Lanka sono piccoli e teneri mezzi di trasporto molto simili alla nostra Ape. Dotati di tre ruote, consentono di portare un numero di passeggeri non ben definito, dipendendo molto dalla capacità del guidatore (alcuni di noi sono saliti in cinque più l’autista, ma siamo aperti a nuove interpretazioni). Esteticamente più sono accessoriati e colorati, meglio è. Versatili e festosi, stimolano la condivisione di spazi e insegnano a ridurre al minimo lo spazio vitale: può sempre tornare utile.

  • Sri Lanka - Treni

                           

 Affascinanti, ricchi di storia, forse un po' anacronistici ma bellissimi: sono i vecchi treni rimasti dal periodo coloniale inglese, che percorrono le uniche tre linee presenti sul territorio (insufficienti a coprire tutta l’isola). Inutile dire che sia una delle esperienze da fare assolutamente, sia per i panorami che si possono godere dal finestrino sia per osservare uno spaccato di vita quotidiano singalese all’interno del vagone. Nonostante ciò, ci si deve armare di santa pazienza perché la velocità massima che raggiungono è di circa 40 km/h. Insomma: enjoy the ride!

  • Sri Lanka - Bus

 Sono il mezzo utilizzato dai locali per spostarsi da una città all’altra. Dai racconti di gente conosciuta duranti i viaggi sono estremamente caotici, affollati e lenti. In ogni caso, se si vuole avere un contatto molto ravvicinato con la gente dello Sri Lanka e immergersi in un'esperienza totalmente folkloristica, probabilmente è il modo migliore per viaggiare (oltre a essere ovviamente molto economico).

  • Thailandia – ricordo di un treno

Cosa succede quando si decide di prendere un biglietto del treno in terza classe in Thailandia? La nostra Sara ha fatto subito amicizia con una famiglia del posto seduta nei sedili a fianco, che la invita, insieme ai suoi compagni di viaggio, a cenare con loro. “Non ci capiamo, loro non parlano inglese, noi ovviamente non parliamo thai ma non si sa come, comunichiamo in altri modi. Il viaggio vola, noi regaliamo ai bimbi dei cioccolatini, alla mamma una nostra sciarpa in segno di gratitudine. È quasi la nostra fermata, ci accompagnano alla porta, ci aiutano con gli zaini, ancora oggi ripensandoci abbozzo un sorriso. Erano sicuramente molto poveri, ma per me quella cena condivisa è valsa più di una cena in un ristorante stellato”. Anche questo è il fascino e la dolcezza dei mezzi di trasporto più strani del mondo, no?

  • Birmania – scusa, hai detto Taxi?

                                                                 

 

Si è in viaggio, la giornata è stata davvero sfiancante, arrivare alle campagne un'impresa titanica...dai, concediamoci un taxi per tornare in ostello. Super ecologici, a zero impatto ambientale, bucolici e incredibilmente teneri.

  • Old Delhi – il caro vecchio Risciò

 

45 gradi a pedalare sotto il sole in un romantico Risciò, per gli indiani un comune mezzo di trasporto. Per Sara, la sua amica e granchio Sandro tutto il caos della Old Delhi è davvero rintronante (ma folkloristico).

  • Burundi – Ambulanze fai da te

Quando il gioco si fa duro, i duri si ingegnano. E in Burundi il mezzo di trasporto più importante che ci sia per tutelare la salute delle persone è su... tenda. Con tanto di sedie ancorate e zona adibita a barella ombreggiata. Meglio non star male, ci mancherebbe. Però, chapeau.

  • Mozambico – biciclette che sfidano la fisica

 

Meglio fare venti volte avanti e indietro con un sacco di farina o lanciarsi in un'impresa di ingegneria sopraffina per portare tutti i sacchi insieme? Diteci voi.

Si, non si vede ma dietro c'è un tizio che pedala e porta quintali di farina su quella biciclettina.

Secondo chapeau.

  • Burundi – transito merci

 

                                         

Inanzitutto possiamo finalmente dare un volto alle famose canne da zucchero studiate a scuola, e poi possiamo complimentarci con questi ragazzi in Burundi che portano metri di canne da zucchero in bici con una nonchalance mai vista. Trasporto merci alternativo ed efficiente, voilà.

  • India – l'aria condizionata sui treni è homemade

Sembra uno di quei marchingegni che puoi trovare sulle community tipo “Il coinquilino di merda”, ma in realtà è un mezzo pubblico indiano: sul treno, con un caldo torrido, si azionano tanti piccoli e cari ventilatori direttamente incastonati sul tetto.

  • India – transito merci

 

“Cosa devi trasportare oggi?”

“Non lo so, ma è coloratissimo e ben impilabile sulla mia bicicletta”

Tant'è.

  • Burundi – autostop alternativi

 

                              

Quando si tratta di unire l'utile al dilettevole... sarebbe meglio chiamarlo bicistop. Ti attacchi, ti fai tirare, ti stacchi a destinazione e saluti i tuoi compagni in fila. Meglio di così!

  • Mozambico – transito merci

 

Quando bisogna trasportare merci ogni mezzo è buono: anche le sane vecchie gambe. La legna per il forno non fa eccezione e potremmo sorprenderci da quanto la testa sia in grado di reggere del peso, se sapientemente equilibrato. Chapeau number 3.

  • Burundi – bambini rotanti

 

No, non è il nuovo film di Ridley Scott, è solo un divertente e quasi circense mezzo di trasporto per bambini molto snodati. Si ricicla tutto e ci sono dei sorrisi: dovremmo imparare di più!

  • Romania - “corri, c'è lo scuolabus”

 

Il carretto dallo scopo più nobile che ci sia: si riempie di piccoli scolari e li porta a studiare. Notare che l'espressione di alcuni di loro è quella millenaria di ogni scolaro: “mamma, devo proprio?”

  • Burundi – Ikea ci fa un baffo

Se pensavamo di aver visto la qualunque caricata su una bicicletta, ecco qui un letto in pronta consegna, compreso di materasso e doghe già montate. Mica pizza e fichi.

  • Burundi – Limousine decapottabile gratuita

Viaggiare è spesso un lusso. Spostarsi una necessità. L'importante è arrivare a destinazione, no? Tra un bicistop e un passaggio a cielo aperto nel retro di un camion, l'importante è comunque godersi il viaggio. Cheers.

  • Burundi – hai detto autostop?

Bastano una presa d'acciaio e una capacità di incollarsi totalmente a una superficie verticale. Campioni mondiali in carica di nascondino, si sono nascosti e nessuno li ha mai più ritrovati.

  • Romania – hai detto SUV?

 

 

Trazione anteriorie, alimentazione benzina erbosa, potenza di 1 cavallo. Bello in forma.

  • Burundi – autostop, bicistop e 1,2,3 stella

                                           

 

Noi ridiamo, ma avessimo un decimo di questa capacità di adattamento. Versione master di 1,2,3 stella.

  • India – attraversamento elefanti

Attenzione, elefante in transito al binario. La normale coesistenza di bus ed elefanti in India è commovente.

  • India – Tuk Tuk high level

                                            

 

Una sola parola d'ordine: minimizzare gli sforzi e massimizzare la resa. Ecco giocatori di livello esperto di “the floor is lava”.

  • Burundi – motostop

 

Farsi trainare non è solo un gioco divertentissimo da bimbi, ma una vera e propria manna dal cielo quando con te deve venire anche il nonno in bici.

  • Senegal - Car Rapide

“Raga, c'è posto?”

“Ma sì, ci stringiamo”

In Senegal, sui Car Rapide c'è sempre posto.

  • Senegal – sopra il tettuccio la capra campa

Uno sul porta-sci dell'auto carica un po' quello che gli pare. Che sembra proprio essere quel che ci sta dicendo questo candido caprone adagiato sul tettuccio della macchina. Embè?

  • Mozambico – autostop!

O forse camionstop. La nostra Sara si è goduta il viaggio all'aria aperta sul cassone di un camion, tra una cisterna e l'altra, il panorama era mozzafiato.

  • India – capolinea!

 

La stazione dei bus indiana è così: rude e grezza ma tanto cara. Con qualche bestiola a farti compagnia. E sì, la risposta alla tua domanda è sì: ci devi passare in mezzo per identificare, scorgere e raggiungere il tuo bus. Enjoy the ride!

 

Piaciuta questa parata di mezzi – e modi - di trasporto, strani, affascinanti e folkloristici dal mondo? Siamo certi che puoi averne qualcuno da aggiungere... scrivici che il pezzo aspetta solo di essere ampliato e aggiornato!