Angolo del mondo che vai, lavoro che trovi.

Che tu ti sposti di solo qualche centinaia di km da casa o che voli dall'altra parte del mondo, una delle cose più affascinanti del viaggiare rimane osservare cosa facciano le persone per vivere, immerse nella loro realtà quotidiana, a fare lavori più o meno impensabili altrove.

Noi di FYL ne abbiamo visti tanti, di volti in giro per il globo, intenti a praticare le attività più assurde – per noi. Entrare nella normalità dell'altro è sempre un ottimo modo per metterci in discussione, no?

Gambe in spalla, si parte.

Fez – pellame, odori e concerie

In pieno Marocco, tra colori, sabbia e influenze arabe. La città di Fez, oltre che per la sua caratteristica Medina, è famosa per le sue concerie. All’interno di questi enormi edifici siamo circondati da enormi vasche dove i conciatori mettono in ammollo le pelli insieme ai pigmenti colorati e al guano – sì, hai capito bene, guano. Quest’ultimo viene utilizzato per far fissare il colore al tessuto, conferendogli un odore sui generis.

Generalmente i proprietari della conceria, mossi da un'ondata di empatia, prima di farti entrare ti regalano qualche rametto di menta da mettere sotto il naso per resistere alla puzza. Che carini.

                                                                         

 

Sri Lanka – hai mai visto raccogliere il tè?

Ecco il momento Super Quark: sapevi che la presenza del tè in Sri Lanka è da attribuire all’inglese Sir Lipton (incredibile!) che ha fatto dell’isola uno dei maggiori esportatori di tè al mondo? Le piantagioni più grandi si trovano intorno alle città di Kandy e Nuwara Eliya, e danno lavoro a circa un milione di persone. In particolare, le donne dedite alla raccolta delle foglie, il lavoro più umile all’interno della piantagione – e figuriamoci - per “arrotondare”, si fanno scattare foto in cambio di denaro. Quando si dice saper fare business.

                                                                                                  

 

Sapa, Vietnam – radici e tessitura

Sapa è un paesino del nord del Vietnam, ed è meta ideale per fare trekking attraverso le risaie e conoscere la popolazione locale, un’insieme di minoranze etniche. Fra le attività più praticate, merita una menzione particolare la tessitura. Infatti tutta la popolazione, soprattutto le donne, indossa i loro abiti tipici, variamente ornati, a dimostrare l’appartenenza ad una specifica etnia. Tessere a mano sembra un'attività ormai da Bella Addormentata nel bosco, e invece è lavoro quotidiano, fatica e simbolo essenziale ancora oggi. Che meraviglia.

                                                                    

 

Ha Long Bay – che non le coltivi due perle?

All’interno della baia di Ha Long, nel cuore del Vietnam, non è difficile scovare una delle cosiddette Oyster Pearl Farm, dove vengono coltivate ostriche da perla, sfruttando le condizioni ideali determinate dall’acqua calma, calda e salata. Qui, oltre alla coltivazione, sono presenti anche laboratori per la selezione e la lavorazione delle perle. Prendersi cura di un'ostrica dev'essere bellissimo

                                                                                               

 

Fez – amare il legno

Inutile a dirsi che a Fez l’artigianato riveste un ruolo importantissimo. All’interno della Medina possiamo trovare ogni sorta di bottega, dall’orafo, al falegname, al vasaio, ognuno intento a portare avanti la propria piccola opera d’arte in mezzo alla strada, noncurante del caos che lo circonda. Quanto vorremmo saperci concentrare così nella vita, portando avanti le nostre opere d'arte in mezzo al caos quotidiano?

                                                               

 

Chenggong – il paradiso dei pescatori

Il mercato del pesce di Chenggong è nettamente il più importante di Taiwan: il continuo via vai dei pescherecci che scaricano tonnellate di pesce si mescola ai banditori che vendono all’asta gli esemplari migliori, dando vita a un atmosfera veramente affascinante, variopinta e rumorosa. Subito a ridosso della zona scarico, diversi banchetti servono piatti a base di pesce eccellenti. Altro che cotto e mangiato.

                                                                                                   

 

Camden Town – Hipster cooks are better

Non puoi tornare in Italia da Londra senza aver fatto un salto a Camden Town. Il mercato più underground ma allo stesso modaiolo della City, dove si possono assaggiare i piatti più famosi di tutto il mondo, dal dolce al salato, solamente spostandosi di qualche bancarella. Nemmeno a dirlo, l'anima hipster del luogo si riflette anche su chi le bancarelle di cibo le gestisce: le salsicce non sono mai state così cool.

                                                                         

 

Sri Lanka – mestiere fruttivendolo

Sparsi per tutto il paese, nei mercati o lungo le strade, i fruttivendoli in Sri Lanka sono un piacere per gli occhi e le papille gustative. Colorati, folkloristici, invadono gli occhi di una natura variopinta e generosissima. Sono molto caratteristici quelli nelle strade dell’entroterra, per il magnifico contrasto di colori che crea il banchetto con la giungla lussureggiante che lo circonda. Altro che le mele nel cellophane del Carrefour.

                                                                       

 

Porto – folkloristici muri di sardine

Che Porto sia una città prepotentemente di mare è risaputo. Che nelle sue botteghe si trovino mille varietà di sardine, comprese decine di quelle in scatola, anche. Vederle dal vivo però è tutta un'altra cosa. Questo venditore super orgoglioso mostra il suo murales di scatolette e non si può fare altro che osservarlo con ammirazione!  

                                                                         

 

E tu? Che tipo di mestieri hai visto in giro per il mondo? Magari ti sei anche cimentato?

Faccelo sapere, siamo curiosissimi!