Colori, odori, sapori, rumori, gesti. In ogni mercato che si rispetti tutti i sensi sono all'erta, stimolati come in un flipper. Crediamo profondamente che per abbattere le barriere con un popolo e iniziare a conoscerlo davvero basti fare un giro e una spesa nel suo mercato. Persone che parlano e comprano, mangiano, assaggiano, annusano spezie, toccano legumi e verdure, controllano quanto sia fresco il pesce. Ogni mercato rispecchia la sua cultura, le sue tradizioni. Basta solo lasciarsi guidare dal flusso. E assaggiare tutto il possibile!

Quali sono per noi i mercati che rubano di più il cuore? Tantissimi. Seguici! 

La Boqueria, Barcellona

 

Svolti un attimo a destra scendendo la Rambla verso il mare ed eccola lì, insospettabile. La Boqueria con la sua entrata semplice ma regale in ferro battuto. Mercato turistico visitato ogni giorno da centinaia di turisti, è diventato negli anni il simbolo di tutti i mercati cittadini che si aprono al mondo. È possibile comprare prelibatezze locali, dai percebes al jamón serrano, oppure sedersi e gustare le tapas preparate sul posto. Difficile però godersi il pasto con calma vista la quantità di turisti alle tue spalle che aspettano solo che tu liberi un posto a sedere: le mode si portano dietro molto affollamento. Consigliamo di prendere un po' di street food qua e là camminando e goderselo perdendosi tra i banchi. I prezzi non sono tra i più economici, ma per la varietà dei prodotti e per l'atmosfera (gli odori soprattutto) è una fermata obbligatoria per chi visita Barcellona. Un modo per vedere in un solo posto l'enorme varietà gastronomica della Spagna e viverla nei colori e rumori, soprattutto per quanto riguarda pesce, frutti di mare, formaggi e salumi.

San Pedro, Cusco, Perù

 

 

 

Banchi bianchi immacolati, bandierine colorate come a sottolineare che al mercato è sempre la festa del cibo tradizionale. Il mercato di San Pedro a Cusco, in Perù, è un inno alla quotidiana bellezza. È diviso in tre parti: prodotti freschi (frutta e verdura, carne, formaggi, etc), souvenirs e area ristorante. Gli abitanti locali continuano a fare la spesa qui, anche se i prezzi sono un po' più alti di altri mercati fuori dal centro. La qualità dei prodotti è buona, dobbiamo consigliare sicuramente l'ottima frutta secca a buon prezzo. Per i turisti è il posto perfetto per comprare un ricordino (c'è più scelta al mercado de artesanias pero è più lontano). Non lasciarti scappare tessuti e ceramiche, sono molto divertenti quelle per aumentare la fertilità. Lasciati cullare e fatti preparare un un succo di frutta fresco ed esotico con i frutti della zona, frullato sul momento. L'area ristorante è a rischio e pericolo del singolo: i cibi sono solitamente ottimi, ma c'è sempre il rischio di prendersi un bel mal di pancia. O la salmonella, ci dicono. Prezzi bassi, specialità locali, soprattutto carni stufate o al forno: insomma, da farci sicuramente un salto.

Burundi

È vero che alla Boqueria ti senti immerso totalmente nella cultura spagnola, da vero e proprio estraneo curioso, ma la curiosità si alza alle stelle quando esplori, annusi, tocchi e conversi in un mercato ancora più lontano dal tuo immaginario: in questo mercato in Burundi abbiamo mangiato frittelle incredibili conservate nelle ceste e scoperto qualsiasi tipo di ortaggio disponibile. Certo, può succedere di essere l'unica bianca in mezzo a centinaia di burundesi che ti guardano un po' straniti, ma si tratta sempre di stupefatta curiosità :)

Se poi capita di avere con sé la guru della contrattazione è tutto più semplice: sour Velina ha trascorso metà della sua vita a contrattare in Burundi, Sara dice di essere diventata una abile allieva proprio grazie a lei.

Ecuador

E nel cuore del Sud America non vuoi andare alla scoperta di un mercato? Tra immense distese di pollo appena spennato e souvenir esposti su prati assolati, troviamo anche banchi più trucidi ma decisamente tradizionali con bestie varie appese, scuoiate e sgocciolate. Sara può assicurare che sì, a vederlo fa effetto, ed è un peccato non potervi riproporre anche l'odore. Ma è un pur sempre folkloristico, no?

A salvarci ci sarà sempre lo street food, lingua comune di tutto il mondo: un banco di cibo semplice, povero e tendenzialmente ipercalorico lo si trova in ogni angolo di mondo. Se poi è condito con deliziosi frullati fatti al momento di frutta più o meno conosciuta, tanto meglio!

Giappone – Tsukiji fish market

Altro che All You Can Eat. In questo mercato giapponese il sashimi vola via all'equivalente di 2 euro e Sara è disposta a giurare che sia stato il più buono che avesse mai mangiato. D'altronde loro sono i maestri e lo possiamo notare dal Mercato ittico di Tsukiji, il più grande mercato del mondo. Pare che ci lavorino qualcosa come 60 mila persone al giorno (per capirci, Savona ha meno abitanti). Paradiso dei grossisti per le scenografiche aste del tonno ma anche per semplici curiosi. Apre alle 5 del mattino e ci dicono che sia un orario fattibilissimo soprattutto per chi è in preda al jet lag e tanto non dormirebbe comunque.

E proprio qui il mitico Sandro ha incontrato “parenti” all'obitorio, con classica espressione di chi teme che potrà essere il prossimo. Povero Sandro!

India – Mercato dei fiori Kolkata

Dalla fauna alla flora è un attimo: voliamo subito in India al mercato dei fiori più grande del mondo, in cui circolano tonnellate di fiori ogni giorno, destinati ai templi e alle attività più svariate. La cosa meravigliosa è trovare persone sdraiate tra un gruppo di fiori e l'altro, venditori che nonostante tutto sorridono, in mezzo a un'accozzaglia apparentemente senza senso di colori e profumi, eppure pare che ci sia un disegno incredibile dietro, che regala armonia a ogni passo.

Fiori di genere vengono intrecciati insieme per le offerte dei templi, in ghirlande coloratissime e irresistibili. Un giro all'alba vale sicuramente la pena.

Thailandia – non solo street food

È l'antico “miglio del riso” di Bangkok: Khao San Road è una via brulicante di ogni tipo di street food, diventata famosa più o meno negli anni '80 come la “backpacker road”, ovvero per gli squattrinati viaggiatori di tutto il mondo che vi trovavano vitto e alloggio a prezzi bassi. Le luci delle lanterne in Khao San Road sono sempre accese e si può mangiare un piatto di noodle ben assestato anche a notte fonda, non avendo paura di assaggiare di tutto e di più.

Il Chatuchak Market, invece, anche se probabilmente non rende in foto è uno dei mercati più grandi del mondo. Conta qualcosa come 15mila banchetti e vende davvero di tutto, dai mobili al giardinaggio, dal cibo ai tessuti. È il mercato del weekend e si stima che ogni sabato e domenica  ci passino almeno 200 mila persone. È da lasciare a bocca aperta. Vuoi mica non trovare il souvenir per la zia Pina?

E tu hai dei mercati nel cuore da raccontare? Faccelo sapere!