Ci siamo, la fibrillazione aumenta. Stai per partire per il tanto desiderato lungo viaggio e hai rispolverato tutte le tue doti da giovane marmotta (vero?). Cosa fare prima della partenza?
Come sempre, l'esemplare di homo partenses si può suddividere in due sottocategorie: il partenses maniacus del controllo, che vive nel regno dei sacchettini trasparenti Ikea per organizzare al millimetro lo zaino e i documenti necessari, e il partensens sbadatus, quello che tira fuori dal cassetto dieci magliette e cinque jeans il giorno prima e poi si scorda di infilarle nello zaino portando solo tre k-way, tre paia di calze, un poncho e due maracas.


Se fai parte della prima categoria puoi scorrere questa lista con la tranquillità di chi sta per prendere 30 e lode all'esame universitario, giusto per fare un ultimo ripasso. Se fai parte della
seconda no panic: qui hai un salvifico vademecum da stampare e spuntare di cose da fare prima di partire per un viaggio.


• Se vai in un Paese che lo richiede, mi raccomando informati sul Visto (per tempo!) e occupati delle pratiche per richiederlo armandoti di pazienza e sì, della tanto inflazionata
resilienza
• Registrati sul sito Viaggiare Sicuri (Viaggiare Sicuri), il portale della Farnesina, soprattutto se stai per partire per mete esotiche. Troverai approfondimenti,
consigli e una panoramica della situazione sicurezza mondiale nei luoghi più o meno turistici.
• Stipula un'assicurazione sanitaria. Sappiamo che nell'era del viaggio low cost l'assicurazione è la prima cosa che spesso si taglia, ma non lesinare su di lei se parti per
un lungo viaggio, che sia negli Stati Uniti o in Indonesia. Non succede mai niente, ma se ti dovesse venire mal di denti da volerti estirpare da solo il dente del giudizio, o dovessi fare un'indigestione di BBQ ribs è sempre meglio partire tranquilli. Soprattutto se starai via più di 1o giorni. Nella sezione “Se parto per...” del sito del Ministero della Salute (Ministero della Salute) puoi inserire la tua destinazione e controllare se lì avrai diritto o meno all'assistenza sanitaria.
• Informati alla ASL se per il Paese visitato serve qualche vaccino. Mi raccomando, anche questo fallo per tempo. Spesso alcuni vaccini hanno bisogno di un po' tempo tra uno e l'altro – non vorresti mica farli tutti nello stesso giorno. A seconda del Paese, della durata e della natura del tuo viaggio potresti aver bisogno di diversi vaccini (per studiare 6 mesi negli Stati Uniti, per esempio, è possibile che tu debba vaccinarti per la meningite).
• Se hai intenzione di guidare, controlla di non aver bisogno della patente internazionale. Lo puoi fare sul sito del Ministero dei Trasporti (Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti - Perrmesso internazionale di guida) dove troverai anche tutte le adempienze necessarie per richiederla alla Motorizzazione.
• Informati sul cambio della valuta locale. In alcuni casi può convenire cambiare un po' di denaro prima di partire. Valuta anche se conviene cambiare direttamente in aeroporto (quasi mai) e informati con la tua banca se la tua carta di credito o bancomat sia super versatile anche con gli ATM più sperduti del mondo.
• Controlla se c'è bisogno di portare il passaporto sempre in originale, o per evitare di perderlo basti portarsi dietro una copia e lasciare al sicuro in ostello l'originale.
• Fotocopia il suddetto passaporto e i documenti e spargili nei vari zaini borse ecc.
• Valutare se acquistare una SIM locale per avere la possibilità di non essere isolato dal mondo (anche se non sarebbe male)
• Informati sulle prese di corrente, anche se con un adattatore o convertitore il problema si risolve. Per fare chiarezza, l'adattatore è la presa che ti permette di attaccare il caricabatterie del tuo telefono alla presa nel muro differente, per esempio. Il convertitore invece lavora sul voltaggio, cioè la potenza di corrente. Se hai un dispositivo che si carica a 110 volt e lo attacchi a una presa da 200 volt lo fulmini: il convertitore serve proprio a convertire il voltaggio per il tuo dispositivo. Informati bene ed evita che il tuo smartphone passi a miglior vita la prima volta che lo carichi all'estero.
• Informati sulle temperature del periodo in cui vai per equipaggiarti al meglio – supponendo che tu non sia la persona che mette nello zaino tre kway e le maracas.
• Studia prima come raggiungere il centro dall'aeroporto e viceversa, eviterai di rimanere impalato nell'atrio con espressione confusa e vagare per tutti i terminal perdendo ore di vita
• Strettamente collegata alla precedente, controlla il costo dei mezzi di trasporto e valuta se valga la pena fare un abbonamento (spoiler: spesso sì) e controlla gli orari dei mezzi di trasporto, soprattutto metropolitana per sapere sino a che ora circola di notte, ma informati anche sul costo medio di una corsa in taxi, che non si sa mai
• Studiati già prima cosa vedere in città o nel circondario: ti consigliamo di preparare la tua mappa con My Maps di Google e scaricarla offline, così avrai le giornate organizzate anche in caso di nessuna connessione internet
• Controlla se esiste un pass per le varie attrazioni, musei e luoghi di interesse, sia per risparmiare sia per evitare code, e informati se si debba prenotare o meno l'accesso (come è già accaduto a noi con Machu Picchu)
• Controlla i giorni di chiusura di musei e attrazioni, evitare brutti scherzi
• Informati se sul posto è uso contrattare quando si compra qualcosa, per non essere abbindolati
• Non da meno, informati sulle “zone malfamate” o quelle in cui è meglio non girare di sera; eviterai di girare con una Canon scintillante al collo alle 2 di notte nel Bronx
• Informati sugli usi e costumi del posto, per non essere offensivi con il proprio abbigliamento e rispettoso delle tradizioni
• E non dimenticare: informati sul luogo migliore dove vedere il tramonto

Che dici, hai spuntato tutto?
E soprattutto, hai altre cose imprescindibili da aggiungere alla check list?